Tirana, Uzbekistan ed Abu Dhabi – Tutta colpa di Wizzair!
Volevo andare in Uzbekistan ma ho fatto il giro lungo!
Si mi rendo conto: Tirana, Uzbekistan ed Abu Dhabi è un itinerario un po’ schizofrenico ma è il risultato della cancellazione e della riprogrammazione dei voli che avevo scelto e che hanno trasformato l’organizzazione di questo viaggio in una corsa a ostacoli.
INDICE
Tutta colpa di Wizzair
Ma anche tutto merito suo, perchè comunque ho pagato il volo circa un quarto dei voli dall’Italia all’Uzbekistan – e perchè ho scoperto una nuova capitale europea che mi è piaciuta davvero.
Ma andiamo con ordine: a settembre 2024 ho sfruttato un’offerta veramente superlativa ed ho acquistato i voli per l’Uzbekistan a soli 140 euro a/r. Nel progetto iniziale dovevo partire da Roma, passare un paio di giorni ad Abu Dhabi e poi volare a Samarcanda.
Naturalmente – considerando il rischio di cancellazione – mi ero lasciata dei tempi più larghi fra un volo e l’altro, proprio pensando che probabilmente sarebbe cambiato qualcosa.
Non avevo però immaginato che mi cancellassero completamente la tratta da Roma ad Abu Dhabi, togliendomi quindi la possibilità di spostare semplicemente i giorni di partenza o rientro.
A quel punto ho dovuto decidere: cambiare compagnia o continuare con il brivido Wizzair?
Ancora una volta ha vinto il richiamo delle offerte ed ho modificato il mio itinerario: Pisa – Tirana, Tirana – Abu Dhabi, Abu Dhabi – Samarcanda.
E ancora un prezzo davvero ottimo, che ha compensato almeno un po’ il rodimento di fegato.
E poi lo posso dire? Sono contenta di aver visitato Tirana, mi aspettavo tutt’altra cosa e mi ha davvero stupita!
Qualche indicazione utile
Quando: seconda metà di marzo, per essere in Uzbekistan per il Nowruz (La festa di primavera – il 21 marzo)
Voli: Wizzair Pisa – Tirana, Tirana – Abu Dhabi, Abu Dhabi – Samarcanda.
Carte e Cambio Albania: le carte non sono accettate ovunque, è possibile pagare anche in euro, in alcuni posti accettano solo i Lek. Portatevi euro da cambiare perché le commissioni per il prelievo sono stratosferiche – mai vista una cosa del genere (Pure il bancomat ti chiede se sei sicuro di voler davvero prelevare )
Carte e Cambio Uzbekistan: carte accettate nella maggior parte dei posti turistici, portatevi del contante da cambiare – anche piccoli tagli. In certi posti si può pagare anche in euro o in dollari. Alcuni riportano difficoltà ad usare le Mastercard, io ho usato solo quelle senza problemi.
Carte Emirati: carte accettate ovunque
Telefono e dati Albania: Wind Travel pass
Telefono e dati Uzbekistan: Wind Travel pass – poi ho finito i giga ed ho acquistato una sim locale (8 euro 12 giga). Non ho capito perchè mi hanno chiesto i se volevo i giga normali o quelli per i social – resterà un grande mistero. Io ho scelto quelli per i social – ma ovviamente funzionano anche per il resto.
Telefono e dati UAE: ho preso al volo una SIM Virgin in aeroporto, 6 euro solo dati.
Prese elettriche: come le nostre in Albania ed Uzbekistan, di tipo inglese negli Emirati Arabi
Meteo: 4 stagioni. In Uzbekistan non vi fidate delle previsioni meteo: mentono.
Sono partita con bagaglio piccolo stipato di cose invernali e mi è toccato comprarmi sul posto delle magliette a mezze maniche perché la temperatura ha superato i 30 gradi.
Clima primaverile a Tirana, fresco e soleggiato ad Abu Dhabi.
App utili:
YANDEX GO – app per i taxi in Uzbekistan, tipo Uber. Abbastanza facile da usare, controllate sempre il posto esatto dove dovrebbero venire a prendervi. Funziona anche senza avere SIM uzbeca. Nel marasma di App Yandex su Google Play quella giusta è quella gialla con la scritta GO.
CAREEM: app tipo Uber per Emirati Arabi. I costi sono uguali a quelli dei taxi – quindi non ho capito a cosa dovrebbe servire di preciso. Ma forse l’ho usata male, non saprei.
(Se qualcuno ne sa di più e vuol spiegare penso che possa essere utile per tutti)
Due parole su Uzbekistan Railways
Il treno è un buon modo per spostarsi in Uzbekistan: i treni sono moderni e comodi, ho voluto provare l’esperienza di un treno notturno e mi sono trovata sorprendentemente bene. Da rifare!
Attenzione ai tempi di prenotazione: i treni sono pochi, in orari veramente assurdi e i posti finiscono davvero in fretta.
Le prenotazioni per i treni notturni aprono 45 giorni prima, quelli veloci invece 60 giorni prima.
Prima di prenotare è necessario fare la registrazione – usate la vostra mail, non il numero di telefono.
Molti nei gruppi riportano problemi a pagare con le carte: io ho prenotato dal sito e non ho avuto particolari problemi.
Per i treni notturni le possibilità di prenotazione sono tre:
– letto in scompartimento da 2
– letto in scompartimento da 4
– sedile
I letti negli scompartimenti da due praticamente finiscono subito, i letti sono a castello, se non siete particolarmente agili scegliete il letto sotto.
Troverete sul vostro letto il pacchetto con lenzuola e federa, è possibile regolare la temperatura nello scompartimento.
I bagagli vanno messi sotto ai letti. Se vi portate una tazza potete anche farvi un tè – trovate tutto l’occorrente sul tavolino dello scompartimento e un distributore di acqua calda in ogni vagone. Non ho esplorato il treno, non so se ci fosse anche un vagone ristorante, penso di no.
Qui il sito ufficiale delle ferrovie uzbeke.
L’itinerario completo – Tirana, Uzbekistan ed Abu Dhabi
1 – partenza per Tirana, prenotato taxi da aeroporto a città con Booking – avendo poco tempo ho cercato di ottimizzare i trasferimenti.
Notte a Tirana al Tirana Square Hotel
2 – visita di Tirana, notte al Tirana Square Hotel. Una cosa utile da sapere: Wizzair dice che all’aeroporto di Tirana non accettano le carte d’imbarco elettroniche – e in effetti per il volo per e da Abu Dhabi ho dovuto fare il check in online e poi presentarmi al banco in aeroporto. Per il volo Tirana-Pisa invece al check in online mi hanno rilasciato la carta d’imbarco elettronica ed ho usato quella. Mah?
3 – partenza per Abu Dhabi, arrivo in nottata, notte in aeroporto – e qui apro parentesi sulla mia prima lounge aeroportuale: la Pearl Lounge di Abu Dhabi. Con l’acquisto dell’assicurazione annuale Columbus ho avuto in omaggio l’iscrizione al programma Priority Pass che permette di entrare a costi agevolati nelle lounge aeroportuali di tutto il mondo. Il costo è di 30 euro per tre ore e all’interno della lounge è possibile mangiare e riposare in zone comode e silenziose. Nella Pearl Lounge c’è anche un bar con superalcoolici, una terrazza dove gustare thè e dessert e una zona spa – con tariffe aggiuntive. Un’esperienza molto piacevole – da rifare.
4 – Volo per Samarcanda, arrivo in mattinata. Visita del Registan poi visita guidata di 4 ore prenotata con Booking, cena da Emirhan
Notte a Samarcanda all’Hotel Minor
5 – Visita di Samarcanda in autonomia, poi treno notturno per Khiva. Come appoggio per la sera (Per riposare e per fare una doccia prima del treno notturno) ho preso una stanza all’Old Station Hotel, subito accanto alla stazione ferroviaria di Samarcanda.
6 – Notte in treno ed arrivo a Khiva verso mezzogiorno, visita dell’Itchan Kala e notte all’Ulli Oy Boutique Hotel
7 – Nowruz a Khiva e scuola di pane uzbeko, notte Ulli Oy Boutique Hotel
8 – trasferimento privato da Khiva a Bukhara attraverso il deserto stepposo del Kyzyl-Kum. Visita di Bukhara. Notte al Basilic Boutique hotel
9 – Visita della città in autonomia e poi visita guidata nel pomeriggio, prenotata su Get Your Guide. Notte al Basilic Boutique hotel (E qui apro parentesi perchè è stato l’albergo più bello di tutto il giro: accogliente, coloratissimo, in un bel palazzo tradizionale)
10 – Mattina a Bukhara e poi treno veloce per Samarcanda. Serata a Samarcanda al Bibikhanum Hotel
11 – Taxi Booking per aeroporto. Volo per Abu Dhabi, pomeriggio ad Abu Dhabi, notte in hotel.
12 – Voli di ritorno.
Nel complesso è stato un viaggio facile, fra le difficoltà da segnalare ci sono i trasferimenti per Khiva – che sono molto lunghi.
Scegliendo di volare su Tashkent invece che su Samarcanda avrei potuto prendere in considerazione anche l’aereo per gli spostamenti interni – ma fortunatamente non l’ho fatto perché con tutto quello che è successo avrei senz’altro dovuto ricomprare i voli interni.
Col senno di poi:
– sono arrivata così “vicina” a Darvaza e non ci sono andata. Me ne sono un po’ pentita, ci sarà un’altra occasione.
– probabilmente il Nowruz in una città più grande è più vivace. A Khiva è stato piacevole e familiare come immaginavo, però c’era meno da vedere.
– ancora una volta la cosa che temevo di più è stata l’esperienza più memorabile del viaggio: la notte in treno.
La prima cosa a cui penso è a come mi sono sentita quando ho aperto gli occhi ed ho visto il deserto fuori dal finestrino. E’ un desiderio che si avvera, ma è uno di quei desideri che non sapevo nemmeno di avere.
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